buona sera a tutti,
questo più che un post dove spiego i miei punti di vista, è un post sfogo....
non volevo ma sono arrivata a un punto di non ritorno.
Come ora mai chi legge il blog sa, sono una mamma felice, di una bimba terremoto di quasi 10 mesi ora mai, ma mentre prima ai colloqui di lavoro mi chiedevano: " È sposata, ha figli, ne vorrebbe" ora la domanda classica è: "sua figlia va all'asolo, ha qualcuno che gli e la può tenere nel momento in cui si dovesse ammalare?" non ostante la mia risposta affermativa la cosa non cambia, si preferisce un'altra tipologia di donna.
E quindi...da quando son diventata mamma la mia ricerca di lavoro, benché già da prima non riguardasse solo il mio campo, è diventata una ricerca con poche aspettative e senso di rassegnazione, non è da me combattiva come son sempre stata....ma sta diventando veramente difficile questo momento, so che non c'è lavoro e non lo metto in dubbio ma esser scartata perché sono mamma, e non perche io non abbia le capacità in quel lavoro mi fa sentire veramente una donna non fiera di esser nata in questo paese.
Poi anche li si apre un sipario tutto a se, ho lavorato per la stessa azienda per cinque anni, naturalmente intervallati dai mesi che necessitavano, in base alla legge in vigore in quel momento, quindi anche li non posso rifarmi giuridicamente, appena hanno saputo che ero incinta mi hanno guardata e mi hanno semplicemente detto, son cose che capitano, quando scadrà il contratto non verrà più rinnovato...magari poi in un fuuro, ma nessuno si è più fatto sentire, non ostante io abbia dato la disponibilità. Come mi sento? una neo mamma che non riesce a provvedere alla sua bambina, e non è bello, per nulla.
mi ritrovo spesso a pensare se io abbia fatto bene ad avere la mia piccola, ma poi mi sorride, e so che è stato un dono (prima o poi sarà un altro argomento da affrontare) e allora dico stringo i denti e guardo avanti a testa alta.
Come ho detto prima era uno sfogoe ve ne chiedo scusa.
Buona serata
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